C’è un momento, quando si disegna a mano, in cui le lettere smettono di comportarsi bene. La A diventa un triangolo, la O una piccola luna, e le parole cominciano a saltare come pop-corn.
Abbiamo chiesto a un gruppo di ragazzi con disabilità di disegnare una lettera dell’alfabeto. Ognuno la sua.
Nessuna regola. Nessuna correzione. Solo un foglio e una penna.
Le abbiamo messe insieme. È diventato un font. Unico al mondo.
Poi ci siamo seduti insieme. Abbiamo parlato. Abbiamo riso (tanto). Abbiamo ascoltato. Da quella conversazione è venuto fuori tutto: le frasi, i prodotti, questo negozio.
Ogni volta che leggi STORTo stai leggendo una persona diversa.
La perfezione ci annoia.

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